Privacy Policy
Last updated: 2026-10-29
Questa informativa spiega cosa fa l’app Android Daili
(com.gabrielepmattia.ilias) con i tuoi dati. Riguarda solo l’app: Daili non è
un’applicazione ufficiale e non è autorizzata, affiliata, sponsorizzata o promossa da
Iliad, Spusu o da alcun gestore telefonico.
In breve: Daili legge il tuo account presso il gestore e ti mostra quello che vedresti tu stesso sul suo sito. Non c’è un account Daili, non c’è un server di Daili che conserva i tuoi consumi, e le tue credenziali restano cifrate sul telefono. Accedere con Google o con la tua email, descritto più sotto, è sempre facoltativo e serve ad altro.
Chi è il titolare
Gabriele Proietti Mattia è il titolare del trattamento per quanto descritto qui sotto. Contatto: apps@gpm.name.
Il tuo account presso il gestore
Per mostrarti consumi, soglie, opzioni e segreteria, Daili si collega direttamente al sito del tuo gestore — oggi Iliad, con Spusu in arrivo — con le tue credenziali. Questo traffico va dal tuo telefono al gestore: Gabriele Proietti Mattia non lo vede e non lo raccoglie.
Sotto la rete dati 4G del gestore, l’accesso avviene senza che tu debba digitare username e password, con lo stesso meccanismo che userebbe il sito da telefono. Fuori da quella rete l’app chiede le credenziali, che puoi scegliere di salvare.
Le credenziali che scegli di salvare sono cifrate, con una chiave a sua volta generata e custodita dal sistema operativo Android (Android Keystore), non un valore scelto da te né estraibile dall’app. Restano nella memoria privata dell’app, insieme a una cache locale di quello che l’app ti mostra — consumi, opzioni attive, messaggi in segreteria — così da non doverli riscaricare a ogni apertura. Nessuna delle due cose lascia il telefono.
Le tue credenziali non sono mai salvate su alcun cloud. Oltre a essere cifrate come appena descritto, il backup automatico di Android è disattivato per l’intera app: non finiscono in un backup su Google Drive né in altri backup cloud. Lo stesso vale per il trasferimento diretto da un telefono a un altro (Android 12 e successivi): anche in quel caso le tue credenziali sono escluse esplicitamente, non solo perché il backup cloud è disattivato. L’unico posto a cui vengono inviate è il sito del tuo gestore, per farti accedere. Non esiste un server di Daili: Gabriele Proietti Mattia non le riceve e non le vede.
Se ti disconnetti o disinstalli l’app, questi dati vengono rimossi dal telefono.
Backup e ripristino (Pro)
Puoi salvare i tuoi account e le tue impostazioni in un unico file, che scegli tu dove mettere con il selettore file di sistema — anche nel tuo spazio cloud personale, se lo desideri: è una tua scelta, non qualcosa che fa Daili al posto tuo.
Il file è sempre cifrato: devi impostare una password di almeno 12 caratteri, che Gabriele Proietti Mattia non vede e non conserva mai — la chiave di cifratura (AES-256-GCM) è derivata da quella password, non da altro. Se perdi la password, quel file non è più leggibile da nessuno, Gabriele Proietti Mattia compreso.
Daili stesso non carica mai il file da nessuna parte. Se scegli di salvarlo nel tuo spazio cloud, ci arriva già cifrato, per una scelta tua.
Ripristinare un backup non richiede mai Pro, in nessuna versione dell’app: i tuoi dati restano tuoi anche se Pro scade o non l’hai mai acquistato. Creare un backup è una funzione Pro nella versione Play; è gratuita nella versione senza store.
Diagnostica: puoi disattivarla dalle Impostazioni
Alla prima apertura ti chiediamo, con una schermata dedicata, se vuoi condividere segnalazioni di crash e statistiche d’uso anonime. Sono preselezionate su sì, perché aiutano a scovare i problemi più in fretta di quanto potremmo scoprirli da soli — ma puoi rispondere subito di no, oppure cambiare idea in qualunque momento da Impostazioni.
Quando sono attive, nella versione Play Firebase Crashlytics riceve i crash, Firebase Analytics riceve eventi come “accesso riuscito”, “widget non aggiornato” o “schermata di supporto aperta” (con il punto dell’app da cui l’hai aperta e l’esito di un eventuale acquisto: prova avviata, annullato, non riuscito), e Firebase Performance Monitoring riceve i tempi di caricamento — mai i tuoi consumi, le tue credenziali o il contenuto della segreteria: solo un identificativo casuale generato sul telefono (non collegato al tuo numero o al tuo nome) e le informazioni tecniche abituali — modello del telefono, versione di Android, versione dell’app. La versione senza store non include questi strumenti: l’interruttore compare comunque nelle Impostazioni, ma non c’è nulla a cui inviare qualcosa.
L’app include anche Firebase Cloud Messaging, il sistema di notifiche push di Google: è presente nel codice ma oggi non viene usato per inviarti nulla.
Permessi facoltativi
Daili può chiedere due permessi. In nessuno dei due casi quello che l’app legge grazie al permesso viene inviato a Gabriele Proietti Mattia o a terzi:
- Rubrica (
android.permission.READ_CONTACTS, funzione Pro): per mostrare il nome del contatto al posto del numero nei consumi e nella segreteria. La ricerca avviene sul telefono; nessun nome o numero viene raccolto o trasmesso. - Memoria (
android.permission.READ_EXTERNAL_STORAGE): per mostrare un’anteprima del tuo sfondo quando personalizzi la trasparenza di un widget. L’immagine resta sul telefono ed è usata solo per l’anteprima.
Nessuno dei due è necessario per le funzioni di base dell’app, e puoi rifiutarli.
Accedere con Google o con la tua email — facoltativo
Daili non ha un account tutto suo, e non serve accedere per usare le sue funzioni (saldo,
opzioni, segreteria). Provare la tua identità serve solo a tre cose, facoltative, gestite
dal servizio condiviso della famiglia di app di Gabriele Proietti Mattia
(apps-management.gpm.name) e mai da un server di Daili, che non ne ha uno:
- leggere nell’app le risposte a una segnalazione o a una richiesta di funzionalità, e votare le richieste di altre persone (un voto a testa);
- comparire, con il nome che scegli tu, nella lista pubblica dei sostenitori descritta nella prossima sezione;
- ricevere automaticamente, a ogni apertura dell’app, una licenza Pro concessa a mano da Gabriele Proietti Mattia (per esempio a chi collabora ai test) — un controllo che avviene in background e non invia nulla se non hai mai effettuato l’accesso.
Puoi provare il tuo indirizzo in due modi:
- con il tuo account Google (solo versione Play): l’app chiede a Google conferma che l’indirizzo email del tuo account è verificato, senza che tu debba digitare nulla — solo questa conferma passa dal servizio della famiglia, non il tuo nome né la tua foto;
- con la tua email e un codice, in entrambe le versioni: scrivi il tuo indirizzo, ricevi un codice di sei cifre via email, lo inserisci nell’app. Nessuna password, nessun account da creare.
In entrambi i casi il servizio della famiglia ti restituisce una chiave, salvata cifrata sul telefono: serve solo a ricordare che hai già provato il tuo indirizzo, così da non chiedertelo di nuovo a ogni apertura. Vale solo per Daili, e la cancelli subito disconnettendoti dalle Impostazioni — anche lato servizio, non solo sul telefono. Nessuna di queste tre cose è mai richiesta per usare Daili.
La lista dei sostenitori — facoltativa
Da Impostazioni puoi comparire, con il nome che scegli tu, nell’elenco di chi sostiene lo sviluppo di Daili — nell’app e su questo sito. Nessuno ci finisce senza chiederlo, e puoi togliere il tuo nome in qualsiasi momento.
- Se hai un abbonamento Play, non devi provare nulla: l’app manda al servizio il token del tuo acquisto, che Google le ha già comunicato. Google non dice mai a un’app chi ha comprato, quindi è l’unica prova possibile — e resta valida anche dopo che l’abbonamento è scaduto, per aver comunque sostenuto lo sviluppo almeno una volta.
- Se hai donato (versione senza store, tramite Ko-fi o Stripe), provi il tuo indirizzo come descritto sopra: la piattaforma di pagamento dice al servizio quale indirizzo ha donato, e il servizio confronta i due.
Quello che diventa pubblico è solo il nome che scegli — mai il tuo indirizzo, mai l’importo, mai come hai pagato.
Abbonamento Pro
Da questa versione Daili Pro è un abbonamento, mensile o annuale, con una prova gratuita di almeno 7 giorni su entrambi i piani, gestito interamente da Google Play Billing. Google gestisce il pagamento; Daili conserva sul telefono, cifrati, solo lo stato dell’abbonamento e il token dell’acquisto — non per sapere chi sei, ma per riconoscere che hai Pro senza dover chiedere di nuovo a Google a ogni avvio, e per poterti mostrare, se lo scegli, nella lista dei sostenitori anche dopo che l’abbonamento è terminato. Per i dati che Google raccoglie sul pagamento vale l’informativa di Google Play.
Se avevi già acquistato Daili Pro una tantum, prima di questa versione, il tuo acquisto resta valido per sempre: Daili lo riconosce a ogni avvio e non ti chiede né ti offre mai l’abbonamento per le funzioni che avevi già.
Nella versione senza store, che non compila Google Play Billing, non c’è nulla da comprare: ogni funzione è già sbloccata, e l’app chiede al suo posto, una volta alla settimana, una piccola donazione — vedi sopra.
L’orologio Wear OS (Pro)
Se hai Pro e un accessorio Wear OS abbinato al telefono con l’app companion Daili installata, il telefono manda all’orologio, per ognuna delle SIM salvate, un riepilogo: nome, numero, gestore e piano, colore, credito, data di rinnovo, dati usati e soglia (in Italia e all’estero), minuti/SMS/MMS usati e il costo extra del periodo. Serve a mostrarti la stessa cosa sul polso — schermo, riquadro e complicazioni configurabili — senza dover prendere in mano il telefono.
Questo riepilogo viaggia solo attraverso il Wearable Data Layer di Google Play Services, dal telefono al tuo orologio abbinato, esattamente come un file passato da un’app all’altra sullo stesso account Google — non passa da nessun server, né di Daili né della famiglia di app. L’app per l’orologio non fa mai una richiesta di rete: legge solo quello che il telefono le ha mandato e lo mostra. Senza Pro, il telefono manda all’orologio un elenco vuoto (nessuna SIM) e l’orologio mostra una schermata bloccata con un pulsante che apre l’acquisto sul telefono.
Questa funzione esiste solo nella versione Play: la versione senza store non ha i Google Play Services necessari per parlare con un orologio.
Cancellare il tuo account e i tuoi dati
“Account” qui vuol dire solo l’indirizzo che hai provato per accedere con Google o con un codice via email (la sezione qui sopra) — non il tuo account presso il gestore, che resta sul telefono e non passa mai da Gabriele Proietti Mattia. Se non hai mai effettuato l’accesso in questo senso, non c’è nulla da cancellare oltre a quanto già descritto per le credenziali e il backup.
Se hai effettuato l’accesso, dalla scheda Info → le tue richieste (dove vedi le risposte alle tue segnalazioni) trovi, sotto “Disconnetti”, il pulsante “Elimina account e dati”: dopo una conferma, cancella subito l’account e quanto gli è collegato. Senza l’app, o dopo averla disinstallata, la pagina Cancella il tuo account spiega come chiederlo per email e cosa viene eliminato.
Se un accesso continua a fallire
Se l’accesso al tuo account fallisce più volte di seguito, l’app ti chiede, con un messaggio esplicito, se vuoi aiutare a capire perché: se accetti, un pulsante di “accesso di diagnostica” tenta di nuovo l’accesso e, se fallisce ancora, prepara un log con la pagina di risposta del sito del gestore e un estratto dei log dell’app, e apre la schermata Segnala un problema dell’app. Prima di mostrarlo, l’app toglie dal log il numero e la password che hai digitato, i cookie di sessione, email, numeri di telefono, IBAN e codice fiscale. Il log è allegato solo se lo scegli tu, e lo vedi per intero prima di inviarlo; nulla parte finché non premi Invia. La pulizia automatica è accurata ma non infallibile: la pagina del gestore può contenere ancora dati personali, come il nome o le soglie del tuo piano. Gabriele Proietti Mattia li usa solo per capire il problema e poi li elimina.
Scrivere al supporto
Dall’app puoi segnalare un problema o proporre una funzionalità, o aprire l’app di posta con un’email già indirizzata a Gabriele Proietti Mattia e un testo precompilato con la versione dell’app, lo stato di Pro, la versione di Android, il modello del telefono e l’orario. Puoi modificare o cancellare tutto prima di inviare, e nulla parte se non lo invii tu. Se scrivi la tua email, la usiamo solo per risponderti.
Una segnalazione, un’idea o una richiesta di funzionalità inviata dall’app porta con sé anche:
- l’indirizzo IP da cui è stata inviata, conservato con la segnalazione; lo vede solo chi la modera;
- un’impronta del dispositivo, ricavata dall’ID Android (
Settings.Secure.ANDROID_ID), che l’app legge senza alcun permesso. Android ne dà uno diverso a ogni app, legato alla chiave di firma dell’app, quindi due app di Gabriele Proietti Mattia vedono valori diversi, e un ripristino di fabbrica lo cambia. Il servizio conserva solo un hash unidirezionale con chiave, mai il valore, e non lo mostra a nessuno.
Mai l’ID pubblicitario, e nessun identificativo di installazione nostro. Servono a tenere fuori gli abusi, per poter bloccare per dispositivo chi ne manda.
Una segnalazione o una richiesta che contiene parolacce o oscenità non viene salvata né inoltrata a nessuno, e chi l’ha inviata viene bloccato senza avviso:
- per impronta del dispositivo, in modo permanente;
- per indirizzo IP, per 30 giorni;
- per account o indirizzo email, in modo permanente, ma solo se avevi effettuato l’accesso o verificato l’indirizzo. Un indirizzo scritto soltanto nel modulo non viene mai bloccato.
Il proprietario può togliere qualsiasi blocco. Se pensi di essere stato bloccato per errore, scrivi a apps@gpm.name.
Cosa Daili non fa mai
- Non c’è un account Daili, non c’è una password verso Gabriele Proietti Mattia, e non devi mai accedere per usare le funzioni di base dell’app.
- Le tue credenziali del gestore non escono mai dal telefono se non verso il gestore stesso, sono cifrate quando le salvi, e non sono mai salvate su alcun cloud.
- Il riepilogo mandato al tuo orologio non passa da nessun server.
- Nessuna pubblicità e nessuna vendita di dati a terzi.
- Nessuna lettura di messaggi, chiamate reali (solo i dati che il gestore già ti mostra), foto o file, oltre a quanto descritto sopra.
Base giuridica (GDPR)
Per chi legge dall’UE/SEE e dal Regno Unito: Gabriele Proietti Mattia non riceve i tuoi consumi, le tue credenziali o il contenuto della tua segreteria da questa app.
- Diagnostica (crash e statistiche d’uso) — il tuo consenso (art. 6(1)(a)), dato lasciando attivo l’interruttore preselezionato nella schermata iniziale o attivandolo in Impostazioni, revocabile in ogni momento disattivandolo.
- Accedere con Google o via email, e l’orologio Wear OS — il tuo consenso, dato chiedendo il codice o scegliendo l’account Google (e, per l’orologio, abbinandolo), revocato disconnettendoti o scollegando l’orologio.
- L’abbonamento Pro — l’esecuzione del contratto (art. 6(1)(b)) con Google Play, per fornirti quanto acquistato.
- Un backup che scegli di creare o ripristinare — la tua scelta, senza che Gabriele Proietti Mattia sia mai coinvolto: il file non gli viene mai inviato.
- L’indirizzo IP e l’impronta del dispositivo conservati con una segnalazione o una richiesta, e i blocchi che seguono a una oscena — il legittimo interesse (art. 6(1)(f)) a proteggere il servizio e le persone che lo gestiscono.
- Un’email che scegli di inviare al supporto è trattata sulla base del tuo consenso, dato inviandola.
Conservazione
Le credenziali cifrate e la cache locale restano sul telefono finché non ti disconnetti o disinstalli l’app. Un file di backup resta dove lo hai salvato tu, per tutto il tempo che vuoi: Gabriele Proietti Mattia non ne ha mai una copia. Il riepilogo mandato all’orologio non è conservato da nessuna parte: ogni invio sovrascrive quello precedente, solo sull’orologio.
La chiave che prova la tua identità (per Google/email, la lista dei sostenitori e le richieste di funzionalità) è condivisa da tutte le app della famiglia di Gabriele Proietti Mattia: se non la usi in nessuna di esse per circa sei mesi, ricevi un’email di avviso, e se ancora non la usi viene cancellata un mese dopo insieme al tuo indirizzo — aprire una qualsiasi app della famiglia, anche solo una volta, annulla l’avviso e riparte il conteggio. Non viene mai cancellata mentre sei nella lista dei sostenitori, hai fatto una donazione collegata al tuo indirizzo, o hai un abbonamento attivo: cancellarla toglierebbe la prova di qualcosa che hai pagato o scelto. Una tua presenza nella lista dei sostenitori resta finché la vuoi lì, e sparisce non appena la disattivi. Un’email di supporto è conservata finché è utile a risolvere la richiesta, poi eliminata; il file di diagnostica di un accesso fallito viene eliminato dopo essere stato analizzato. L’indirizzo IP e l’impronta del dispositivo restano con una segnalazione o una richiesta finché questa è conservata. I blocchi restano finché non scadono (30 giorni per un indirizzo IP) o finché il proprietario non li toglie.
I tuoi diritti
Hai diritto ad accedere, correggere o cancellare i tuoi dati personali. Poiché Gabriele Proietti Mattia non conserva i tuoi consumi o le tue credenziali, per questi non c’è nulla da cancellare lato server: disconnettersi o disinstallare l’app rimuove tutto dal telefono. Per la chiave creata accedendo con Google o via email, e per tutto quello che Daili sa di te lato servizio — segnalazioni collegate al tuo indirizzo, voti, presenza nella lista dei sostenitori, il collegamento tra un acquisto Play e il tuo indirizzo — usa Cancella il tuo account, dall’app o da questo sito. Per un’email che ci hai scritto, scrivi a apps@gpm.name per chiederne la cancellazione. Puoi sempre rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.
Minori
Daili non si rivolge a persone sotto i 13 anni e non raccoglie consapevolmente dati di nessuno sotto quell’età.
Modifiche
Questa informativa cambia quando cambia quello che l’app fa, nello stesso rilascio in cui cambia il codice. La data qui sotto si aggiorna insieme al testo.
Ultimo aggiornamento: 2026-10-29